E se “Il vecchio e il mare” di Hemingway fosse una casa? …che casa sarebbe?

E se “Il vecchio e il mare” di Hemingway fosse una casa? …che casa sarebbe?

Il Polo Poschiavo per la Giornata Internazionale della Montagna dell’ONU organizza a Poschiavo dal 9 al 12 dicembre un laboratorio che combina letteratura ed architettura.

L’11 dicembre si celebra la Giornata Internazionale della Montagna istituita dalle Nazioni Unite nel 2003 e la Convenzione delle Alpi ha scelto di dedicare la giornata di quest’anno alla letteratura nelle Alpi.

È in questo contesto internazionale che il Polo Poschiavo organizza, in stretta collaborazione con il Dipartimento Federale dell’Ambiente, dei Trasporti, dell’Energia e delle Comunicazioni DATEC, il Centro Tecnologico del Legno e lo scrittore valposchiavino Josy Battaglia, un laboratorio molto particolare che combina letteratura ed architettura: LabLitArch.

Il laboratorio di architettura letteraria LabLitArch, ideato e diretto dall’Architetto Matteo Pericoli, approda in Valposchiavo dopo Torino, New York, Berkley, George Town e si terrà presso il Centro Tecnologico del Legno dal 9 al 12 dicembre.

In architettura si ha a che fare con problemi quali idee da trasmettere, una struttura che sorregga il tutto, sequenze di spazi, funzioni, e così via. Nella scrittura e nella letteratura, le questioni sono simili, per certi versi, o comunque non molto dissimili. Perché non pensare allora di progettare un’architettura la cui struttura sia basata su un’opera letteraria?

I partecipanti del laboratorio sceglieranno un testo su cui lavorare. Lo analizzeranno pensando alla sua struttura narrativa, ai suoi elementi principali, ai loro pesi rispetto alla struttura generale, alla voce narrante, e a come tutto ciò potrebbe essere reso in un progetto architettonico. Dopodiché si useranno carta, matite, cartone, forbici e taglierini, per creare ciò che si vorrà; qualcosa fatto di spazio, relazioni tra volumi, gerarchie, struttura. Il prodotto finale non sarà il design per la messa in scena del testo.
Nel tradurre il testo si cercherà di non essere letterali bensì letterari. Il progetto sarà una piccola riproduzione architettonica che rifletta la struttura del testo letterario scelto.
Ad assistere i partecipanti nella realizzazione dei plastici interverrà anche un gruppo di studenti in architettura.


Calendario:
9, 10 e 11 dicembre 2015: 18:30-22:30
12 dicembre 2015: 9:30-17:30

Luogo: Centro Tecnologico del Legno

Quota: la partecipazione al workshop è gratuita

Condizioni di partecipazione: le persone interessate sono invitate ad inviare per posta elettronica un breve messaggio di motivazione al seguente indirizzo: storievaganti@gmail.com

Termine d’iscrizione: 15 novembre 2015

Il laboratorio si concluderà la sera del 12 dicembre con un evento speciale aperto al pubblico che si terrà in Casa Torre con alcuni ospiti per discutere dell’esperienza fatta e commentare i modelli scaturiti durante le giornate di workshop. L’evento sarà condotto da Simone Pellicioli e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dello scrittore Andrea Fazioli.


Per ulteriori informazioni e per iscriversi al laboratorio è possibile rivolgersi alla Segreteria dell’Associazione Polo Poschiavo telefonando al +41 81 8346091 oppure inviando una e-mail all’indirizzo info@polo-poschiavo.ch

 

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